Don Bosco diceva ai suoi ragazzi «Mi avete rubato il cuore». Da questo amore, da questa passione di stare in mezzo ai giovani è nata la scelta di diventare Salesiano Cooperatore. Un’esperienza che non si riduce aritagliare un pezzettino della propria giornata per gli altri così da «sentirsi con la coscienza a posto», ma personalmente il tentativo di fare dell’essere vicino ai giovani uno stile di vita, perché da loro mi sento chiamato. D’altra parte, la peculiarità dell’essere Salesiano, di questo cosiddetto Carisma, è un insieme di gioia, accoglienza, famiglia, comunità, difficile da descrivere a parole, frainteso se ridotto a retorica, compreso se vissuto nel concreto; lo sento realizzarsi, ad esempio, quando all’arrivo in oratorio sembra che tutti ti stiano aspettando. Nel realizzare come la Famiglia Salesiana fosse diventata la mia seconda casa, dove poter continuare a trovare don Bosco accogliere tutti come un padre, si sono concentrate le tante motivazioni del riconoscersi Salesiano Cooperatore.

 Angelo Pucci

I Salesiani Cooperatori che hanno pronunciato la Promessa l’8 dicembre scorso sono: Angelo Pucci, Monica Pellizzari, Valeriano Agnelli.

pubblicato su Voci da San Benedetto n. 14 - febbraio 2013

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